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La Nuova Ecologia

Il villino Liberty a Barcellona Pozzo di Gotto e la chiesa della Vergine Accomandata di Castroreale. Legambiente in Sicilia con Salvalarte per sottrarre al degrado due gioielli dimenticati Barcellona Pozzo di Gotto e Castroreale, rispettivamente con il Villino Liberty e la chiesa della Vergine Accomandata, sono state le protagoniste del secondo appuntamento siciliano di Salvalarte 2008. L’edizione 2008 di Salvalarte punta il dito su 39 opere d’arte da sottrarre al degrado ed è all’insegna della mobilità sostenibile grazie alla combinazione virtuosa treno + bici, che sono gli unici mezzi di trasporto utilizzati. Un viaggio a emissioni ridotte, che Legambiente sta percorrendo insieme alla Fiab, la Federazione italiana amici della bicicletta. La carovana su due ruote di Salvalarte ha percorso i circa dieci chilometri che separano Barcellona da Castroreale, accolta in entrambi i comuni dal Primo Cittadino e dai ragazzi delle scuole. Scelti non a caso, la partenza e l’arrivo di questo perc...

Salvalarte

Salvalarte la campagna di Legambiente per la tutela del patrimonio artistico minore arriva a Barcellona e Castroreale Una carovana di bici aperta a tutti percorre le strade bianche che uniscono i due Comuni per lanciare l’SOS sullo stato di degrado del Villino Liberty di Barcellona e della chiesa della Vergine Accomandata di Castroreale Barcellona Pozzo di Gotto e Castroreale, rispettivamente con il Villino Liberty e la chiesa della Vergine Accomandata, sono state le protagoniste del secondo appuntamento siciliano di Salvalarte 2008. La campagna itinerante di Legambiente che da tredici anni si occupa di beni culturali e si batte per la conservazione e la valorizzazione dei tanti gioielli poco noti disseminati per lo Stivale, sta attraversando l’intero Paese per accendere i riflettori sul patrimonio culturale “dimenticato”. L’edizione 2008 di Salvalarte punta il dito su 39 opere d’arte da sottrarre al degrado ed è all’insegna della mobilità sostenibile grazie alla combinazione virtuosa ...

La tua città

Barcellona Pozzo di Gotto , con i suoi oltre quarantamila abitanti, è il Comune più abitato della nostra provincia. Eppure, poche, apparentemente, sono le opere d’arte, i monumenti, le testimonianze che un passato plurisecolare ha lasciato a memoria degli uomini in questi luoghi. Questi pochi elementi a nostra disposizione ci permettono, tuttavia, di tracciarne una ricostruzione metodologica e fare un quadro di quanto le passate dominazioni e gli eventi hanno lasciato nella nostra zona. Testimonianze che vanno dalla preistoria all’epoca greca, da quella romana a quella bizantina, da quella araba a quella normanna, dalla dominazione spagnola e borbonica ai nostri giorni. Barcellona Pozzo di Gotto nell’ultimo trentennio ha cambiato il suo volto , raddoppiando , triplicando la sua estensione, il suo tessuto urbanistico su cui si sono venute a sovrapporre strutture nuove (e non sempre di buon gusto) al vecchio tessuto urbano, cancellandone, spesso, in breve tempo importanti testimonianze d...
Il percorso di cui parleremo si snoda lungo il promontorio di Milazzo , con partenza dalla Baia del Tono ed arrivo in prossimità di Monte Trino. DIFFICOLTA’- Facile DISLIVELLO CIRCA 50 m TEMPO DI PERCORRENZA A/R ORE 2 CIRCA PERIODO CONSIGLIATO PRIMAVERA ESTATE (da evitare le ore più calde della giornata) AUTUNNO ABBIGLIAMENTO A SECONDO DELLA STAGIONE Cari lettori questa volta vi propongo un itinerario suggestivo che prende il via dalla” Baia del Tono”,( comunemente conosciuta come “Ngonia” ( l’originaria parola greca significa spiaggetta nascosta o posta al riparo dai venti). Lasciata l’auto presso la chiesetta dei pescatori sulla DX ci si avvia su una ripida scalinata che sale sino alla frazione di “Manica”, da dove è possibile ammirare un panorama a dir poco stupefacente con vista sulla baia e sulla riviera di ponente; dalla quale nelle giornate molto limpide è possibile scorgere la vetta dell’Etna la Rocca di Novara di Sicilia comunemente conosciuta come “Rocca...
Itinerario nel territorio di Rodì Milici in provincia di Messina Rodì Milici è costituito da due piccoli centri abitati (Rodì e Milici), a tre chilometri di distanza l'uno dall'altro, arroccati sui Peloritani a più di 100 metri d’altezza, lambiti dal fiume Patrì o Termini. Da entrambi si domina la piana di Milazzo, le isole Eolie e Tindari Le testimonianze della presenza dell’uomo si perdono nella notte dei tempi. Infatti, fin dalla preistoria la zona è stata abitata dagli uomini e in seguito le varie popolazioni che in essa vi hanno soggiornato hanno lasciato tracce della loro testimonianza. Il territorio circostante è ricco di necropoli risalenti all’età del bronzo e del ferro. Sul monte Ciappa meta della nostra escursione sono stati ritrovati i presunti resti della città di Longane ad un’altezza che si aggira intorno ai 400 – 500 m. s.l.m. abitata da Sicani autoctoni che in quei luoghi si rifugiarono all’arrivo delle popolazioni Sicule. TEMPO DI PERCORRENZA 02’00 ORE CIRCA D...
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Il degrado del nostro litorale a distanza di anni rimane immutato, anzi , l'erosione continua ad avanzare inesorabilmente come se tutto rientrasse nella normalità. Gli organi preposti cosa fanno?

Il castello di Milazzo

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