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giovedì 28 agosto 2008


Il percorso di cui parleremo si snoda lungo il promontorio di Milazzo , con partenza dalla Baia del Tono ed arrivo in prossimità di Monte Trino.

DIFFICOLTA’- Facile

DISLIVELLO CIRCA 50 m

TEMPO DI PERCORRENZA A/R ORE 2 CIRCA

PERIODO CONSIGLIATO PRIMAVERA ESTATE (da evitare le ore più calde della giornata) AUTUNNO

ABBIGLIAMENTO A SECONDO DELLA STAGIONE

Cari lettori questa volta vi propongo un itinerario suggestivo che prende il via dalla” Baia del Tono”,( comunemente conosciuta come “Ngonia” ( l’originaria parola greca significa spiaggetta nascosta o posta al riparo dai venti). Lasciata l’auto presso la chiesetta dei pescatori sulla DX ci si avvia su una ripida scalinata che sale sino alla frazione di “Manica”, da dove è possibile ammirare un panorama a dir poco stupefacente con vista sulla baia e sulla riviera di ponente; dalla quale nelle giornate molto limpide è possibile scorgere la vetta dell’Etna la Rocca di Novara di Sicilia comunemente conosciuta come “Rocca Salvatesta” e il Promontorio del Tindari. Il sentiero, che si sviluppa per circa quattro chilometri e che durante la nostra escursione percorreremo solo per metà, attraversa una zona ancora integra e di rilevante pregio naturalistico, flora e relativa fauna della macchia mediterranea, dove fanno bella mostra ulivi secolari piante di capperi e altre essenze tipiche come fichi d’india e euforbia. Fra i numerosi animali che si possono scorgere lungo il percorso, incontriamo i gabbiani, i gheppi, numerosi esemplari di corvidi e diversi passeracei. Inoltre , nel periodo della migrazione (aprile – maggio e ottobre- novembre) non di rado si possono scorgere alzando gli occhi al cielo aironi cenerini, germani reali, adorni etc…

Una volta in cima alla scalinata si gira a SX, intravedendo poco distante una casupola di colore rosa affacciata sul mare, superata la quale e segnalato da paletti in legno inizia il sentiero vero e proprio, che si snoda su di un percorso tutto “verde” e reso ancora più affascinante dall’ azzurro del mare che, sotto il nostro sguardo spazia dal Golfo di Patti alle isole Eolie.. Si procede in terreno aperto, accompagnati dalla splendida visione sulla SX della baia del tono e del castello di Milazzo mentre sulla DX si possono ammirare le essenze tipiche che in essa vi crescono . Lungo il sentiero che di recente è stato ripristinato da volontari di Legambiente e che fino al secolo scorso serviva per la comunicazione interna dei terreni agricoli e le relative contrade in esso ricadenti e con il mare, è possibile incrociare in discesa altri sentieri secondari che portano a delle spiaggette interne di isolana bellezza dove il mare mette in mostra ancora tutta la sua limpidezza . Lungo l’ ultimo tratto la strabella si allarga su di un’ampia radura di sterpaglie fino ad arrivare girando a SX c/o una baia di notevole pregio naturalistico dove a seconda del periodo dell’anno che si è scelto è possibile fare il bagno. Per il ritorno si ripercorre lo stesso sentiero.

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