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lunedì 20 ottobre 2008

Salvalarte



Salvalarte la campagna di Legambiente per la tutela del patrimonio artistico minore
arriva a Barcellona e Castroreale


Una carovana di bici aperta a tutti percorre le strade bianche
che uniscono i due Comuni per lanciare l’SOS sullo stato di degrado del Villino Liberty di Barcellona e della chiesa della Vergine Accomandata di Castroreale
Barcellona Pozzo di Gotto e Castroreale, rispettivamente con il Villino Liberty e la chiesa della Vergine Accomandata, sono state le protagoniste del secondo appuntamento siciliano di Salvalarte 2008. La campagna itinerante di Legambiente che da tredici anni si occupa di beni culturali e si batte per la conservazione e la valorizzazione dei tanti gioielli poco noti disseminati per lo Stivale, sta attraversando l’intero Paese per accendere i riflettori sul patrimonio culturale “dimenticato”. L’edizione 2008 di Salvalarte punta il dito su 39 opere d’arte da sottrarre al degrado ed è all’insegna della mobilità sostenibile grazie alla combinazione virtuosa treno + bici, che sono gli unici mezzi di trasporto utilizzati. Un viaggio a emissioni ridotte, che Legambiente sta percorrendo insieme alla FIAB, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta.
La carovana su due ruote di Salvalarte ha percorso i circa dieci chilometri che separano Barcellona da Castroreale, accolta in entrambi i comuni dal Primo Cittadino e dai ragazzi delle scuole. Scelti non a caso, la partenza e l’arrivo di questo percorso hanno puntato il dito sullo stato di degrado in cui versano due autentici gioielli “dimenticati”. Si tratta del villino liberty Foti-Arcodaci di Barcellona Pozzo di Gotto, unico esempio di art nouveau rimasto in città che si trova in stato di abbandono, e della chiesa quattrocentesca della Vergine Accomandata di Castroreale, che resiste a fatica all’incuria.
Costruito intorno al 1911, il villino liberty è un edificio a base quadrangolare coperto da un tetto a padiglioni che culmina in un’altana e i cui pilastri montanti sono ornati da motivi floreali. Come usuale per il liberty, anche questo edificio presenta inferriate, recinzioni e cancelli in ferro battuto, che sono vere e proprie sculture. Nonostante sia stata vincolata dalla Soprintendenza il 3 marzo del1990, Villa Arcodaci si trova in uno stato di grave degrado. “Un’incuria – ha denunciato Carmelo Ceraolo, Presidente Circolo Legambiente Barcellona - che ha già portato alla perdita di quasi tutti i suoi soffitti decorati, crollati per le infiltrazioni d’acqua dovute alla mancata manutenzione del tetto. Solo di recente, infatti, la Provincia Regionale di Messina ha effettuato il rifacimento del tetto e ha provveduto al distacco dei dipinti rimasti per fini conservativi. Un intervento quanto mai necessario, ma certo non esaustivo per questo villino di inizio Novecento che necessita di un urgente restauro”.
Ancor peggiore, se possibile, la situazione della chiesa della Vergine Accomandata di Castroreale. Nota anche come chiesa dell’Immacolata, è inserita nel capitolo siciliano della guida “Gioielli ritrovati” e il suo stato di conservazione è stato illustrato dal professor Antonio Biliardo. Di dimensioni raccolte, questa chiesa a navata unica presenta alcuni elementi caratteristici: il campanile merlato, la cupola arabeggiante, l’abside quadrangolare e il portale di fattura durazzesca. Nell’interno, inoltre, l’Immacolata conserva alcuni pezzi di notevole pregio, come l'altare maggiore in legno intagliato, le statue di Santa Caterina d’Alessandria, l’acquasantiera, firmata da Antonello Gagini e il soffitto ligneo a cassettoni dipinti della fine del secolo XVII. Peccato che nessuno possa ammirare queste meraviglie, sigillate nello scrigno in muratura dell’Accomandata. “Danneggiata dal terremoto del 1978 e puntellata da allora, questa chiesetta è tuttora inaccessibile. – Ha spiegato Sara Belviso, – Inutile evidenziare l’urgenza di un restauro che renda nuovamente fruibile questo prezioso bene artistico-architettonico e recuperi ciò che resta del legno dipinto, prima che sia troppo tardi”.
Nata con lo scopo istituzionale di recuperare e salvaguardare gli innumerevoli beni storico-artistici diffusi nello Stivale, la campagna di Legambiente sui beni culturali ha quindi lanciato un SOS per riportare la questione del recupero del villino liberty e dell’Immacolata nell’agenda politica locale. “Il senso profondo di Salvalarte risiede nella sua capacità di catalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica e nella sua capacità di mobilitazione, elementi grazie ai quali diviene spesso l’occasione per accendere i riflettori sul patrimonio minore abbandonato e trascurato - ha ribadito Federica Sacco, responsabile nazionale Salvalarte di Legambiente - cercando, attraverso interventi mirati, di recuperare e restituire alle città pezzi di storia sconosciuti ai più. Proprio come nel caso di questi due gioielli dimenticati”.
Il tour siciliano della carovana del Cigno Verde prosegue domani, giovedì 16 ottobre, con una pedalata da Capo d’Orlando a Capri Leone. L’appuntamento a Capo d’Orlando è fissato per le ore 10, in piazza Matteotti, mentre l’arrivo a Capri Leone è previsto per le 12. In serata, alle ore 19.00, presso l’Antica Filanda, verrà presentato il Concorso di idee: “Restaurare l’ambiente urbano a Capri Leone”. Promosso dalla sezione Nebrodi di Legambiente, il concorso propone la demolizione, di un fatiscente scheletro in cemento armato in pieno centro cittadino e la conseguente riqualificazione formale del centro storico.
Le iniziative organizzate da Legambiente per la tappa siciliana sono naturalmente aperte a tutti i cittadini che vorranno partecipare, prendendo parte alle visite guidate previste oppure inforcando la bici e seguendo la squadra di Legambiente nel suo viaggio lungo la Regione.
È possibile seguire il viaggio di Salvalarte non solo pedalando, ma anche navigando, dal sito www.legambiente.eu

Ufficio Stampa Salvalarte
Laura Genga 348/2301239
stampa.salvalarte@legambiente.eu
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