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martedì 2 febbraio 2016

Barcellona Pozzo di Gotto legambientelongano@gmail.com Tel 3349371110 COMUNICATO STAMPA I cittadini della Valle del Mela domenica 31 sono chiamati alle urne, la questione è di fondamentale importanza,  i cittadini possono esprimere la loro posizione su un argomento scottante come il trattamento dei rifiuti. Ad un paio di giorni dal referendum popolare Legambiente del Longano riprende in mano la battaglia contro l’inceneritore ed invita tutti i cittadini di San Filippo del Mela e di Gualtieri Sicaminò ad andare a recarsi alle urne in quanto il referendum rappresenta il principale strumento di democrazia diretta, attraverso cui il corpo elettorale esprime direttamente la propria volontà su un tema specifico e scottante contro l’ennesimo suicidio ambientale e la decisione presa dal popolo sovrano vincola anche i più potenti. “Lo vogliamo fuori dai polmoni” ribadisce Carmelo Ceraolo presidente dell’associazione del Longano, per un buon governo dei rifiuti occorre partire dalla testa: riduzione, riuso, raccolta differenziata, riciclo. Netto no quindi all’inceneritore, in un territorio già provato dal punto di vista ambientale, un crimine contro la natura e contro l’umanità. Le diverse e significative attività industriali presenti nella zona, altamente impattanti ed inquinanti, hanno già pesantemente violentato questo territorio e la sua comunità, l’inceneritore quindi è un impianto che non deve essere in alcun modo realizzato. Milazzo, San Filippo del Mela,m Pace del Mela e i comuni limitrofi non hanno certo bisogno di un nuovo impianto che aggraverebbe la qualità di vita, già compromessa dall’ecosistema locale. “Bruciare i rifiuti non li fa scomparire – spiega Legambiente – ma semplicemente li trasforma in gas e polveri sottili pericolosi per la salute. La soluzione è invece una raccolta differenziata “spinta”. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma, la legge di conservazione della massa deve essere un monito per il 31 gennaio, affinchè numerosi si vada a mettere in croce l’inceneritore, il referendum rappresenta l’arma migliore che abbiamo per reagire perché non vogliamo morire sotto una nube tossica.
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