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venerdì 19 dicembre 2008

I fenomeni calamitosi


Tutti i fenomeni calamitosi legati all’assetto idrogeologico del territorio stanno mostrando una preoccupante tendenza alla crescita, per dimensioni e frequenza rispetto al passato.
La ragione è legata maggiormente all’azione dell’uomo sul territorio ed in parte anche ai cambiamenti climatici.
Il Torrente è un corso d’acqua alimentato in modo limitato dalle acque sorgive, ma in modo massiccio dalle acque piovane, fornendo l’acqua quasi esclusivamente nei periodi dell’anno in cui la piovosità è maggiore.
Invece, nei mesi con scarsa piovosità esso si presenta come un piccolo rigagnolo o completamente asciutto.
Tuttavia, però,è sufficiente un solo temporale perché il suo letto si copra rapidamente e sia attraversato da veloci correnti. Altrettanto rapidamente al cessare delle piogge si ritorna allo stato di “magra”.
Un improvviso rovescio nell’area montana convoglia abbastanza rapidamente nell’alveo del Torrente una notevole quantità d’acqua che s’immette lungo il suo corso.
Lo scorrimento delle acque è fortemente influenzato dagli ostacoli che trova lungo percorso, creando dei notevoli disagi che possono creare dei seri problemi all’incolumità sia degli abitanti che delle cose.
A tal proposito esistono delle leggi ed autorità preposte per garantire che l’alveo naturale sia mantenuto libero da ostacoli e da opere che ne possano in qualche modo alterare l’equilibrio e, quindi la relativa efficienza.
Succede con molta frequenza che queste norme di garanzia siano eluse sia dagli Enti preposti che dovrebbero vigilare e sia dai singoli cittadini, da ditte e imprese poco sensibili alle ripercussioni negative che si possono avere, infatti, succede che un bene da tutelare e salvaguardare come lo è il Torrente finisce per essere utilizzato come una vera e propria discarica a cielo aperto.
Le discariche abusive che punteggiano gli argini dei torrenti sono fenomeni ricorrenti, i quali restringendo l’alveo naturale sono facilmente asportati da una piena anche non eccezionale con estrema facilità: l’acqua di un Torrente non distingue fra elettrodomestici e altri beni in genere o canne ecc…. e compie l’unico lavoro che sa fare durante il suo percorso, rimuovendoli e depositandoli più a valle nei punti dove le correnti sono meno forti .
Lentamente ed in modo inesorabile l’alveo del Torrente è alterato dal relativo innalzamento del suo letto, con comparse d’improvvise strettoie di anse innaturali che talvolta finiscono per rendere del tutto inutili le opere di regimentazione e di consolidamento degli argini che sono logiche altrettanto sbagliate che hanno minato in modo inesorabile la nostra costa con il fenomeno galoppante dell’erosione costiera per il mancato apporto di materiale solido che viene a mancare al bilanciamento delle spiagge.
Pertanto, la manutenzione e la corretta gestione del territorio sono, le migliori opere pubbliche.
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